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Passeggiare in sentieri ritagliati tra i boschi, perdersi in panorami inaspettati, respirare l’essenza della natura più pura…in una parola: fare trekking in Umbria. La nostra regione, verdissima e selvaggia, combina ampie vallate con strette gole, impetuosi ruscelli di montagna con quiete colline. Avventurarsi tra le pieghe di un simile mosaico assicura momenti di assoluto benessere, oltre alle endorfine proprie dell’attività all’aria aperta.

Dunque, cosa aspettate? Scoprite con noi i sentieri più belli per praticare trekking in Umbria.

 

Pollino, intreccio tra storia e natura 

 

Vivete un’escursione di trekking a spasso nel tempo, esplorando l’area circostante il borgo di Polino, in provincia di Terni. L’itinerario consigliato inizia a Colle Fergiara, particolarmente affascinante in primavera, quando le tante specie selvatiche – genziane, peonie e tulipani - sbocciano in delicati effluvi. Qui potrete ammirare reperti di origine marina, chiare testimonianze dei profondi mutamenti attraversati dalla nostra terra.

Raggiungete il Salto del Cielo, antica dogana che separava lo Stato Pontificio dal Regno Borbonico. Qui soffermatevi prima sui ruderi risalenti ad epoche lontane, poi sui solenni esemplari di pini d’Aleppo, lecci e roverelle che punteggiano l’area.  Vi troverete finalmente a Polino, sita a 830 metri di altezza, una volta rocca difensiva e feudo della famiglia ternana Castelli. Osservate con attenzione il centro storico del paese: la piazza principale, il castello e la torre Oesina sono tra i monumenti più interessanti, avvolti da una folta natura tutto intorno. Se ve la sentite – questo tratto non è semplice da percorrere – salite sul Monte La Pelosa, apice tra le vette ternane. Il notevole sforzo verrà ripagato da un panorama incomparabile: in un solo sguardo, potrete scorgere gli incantevoli paesaggi della Valnerina, dell'Appennino Centrale, dei Monti Sibillini e del Gran Sasso. Questa zona, inoltre, è popolata da caprioli, volpi, scoiattoli e molte specie di uccelli…scrutate in silenzio la fauna che vi circonda.

 

A piedi sui Monti Sibillini

 

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è tra le mete più frequentate per il trekking in Umbria. Grazie alla vastità e all’eterogeneità dei suoi territori, infatti, qui è possibile cimentarsi con percorsi adatti a tutti: dagli escursionisti meno preparati alle famiglie con bambini, fino a itinerari studiati per veri esperti. Il parco è accessibile dalla primavera all’autunno ed offre preziose opportunità per coniugare l’esplorazione dell’ambiente naturale con la scoperta di siti di interesse storico.

I sentieri storici vi condurranno per mano tra borghi in pietra, castelli e piazze medievali che riposano alle pendici dei Monti Sibillini. Per un tuffo nella natura più incontaminata, invece, preparatevi ad escursioni più impegnative e di maggior durata, capaci di scortarvi sulle vette più magiche dell’Umbria. In quest’ottica, regalatevi un’esperienza fuori dall’ordinario, percorrendo il Grande Anello dei Sibillini, itinerario segnalato di 124 km, che copre l’intera catena montuosa.

 

Il fiume Nera e il parco delle acque

 

Il parco fluviale del Nera, conosciuto come il parco delle acque, abbraccia il tratto della Valnerina compreso tra la frazione di Terria e l’imponente Cascata delle Marmore. Focus del parco è il corso del fiume Nera, le cui acque limpide fuggono veloci per circa 20 chilometri. Ai Romani si deve lo spettacolare salto della Cascata delle Marmore, perché proprio loro convogliarono in quel punto le correnti del Nera. Oggi il parco fluviale accoglie famiglie in gita ed escursionisti desiderosi di farsi strada nel cuore della vegetazione. La peculiarità di questo territorio risiede nell’abbondanza e nella varietà di flora autoctona: gli olivi affollano la parte pedemontana, fitti boschi di latifoglie rivestono le pendici dei monti, fiori e siepi selvatiche delimitano i sentieri.

Nel parco fluviale del Nera si dispiega un’ampia ragnatela di itinerari di trekking, che ricalcano le antiche mulattiere e incrociano pittoreschi borghi e mistiche abbazie. Per i principianti, consigliamo il sentiero che collega Ferentillo a Nicciano, facilmente praticabile in circa 2 ore e mezza. Gli escursionisti navigati, invece, possono partire sempre da Ferentillo ed arrivare all'Abbazia di S. Pietro in Valle; l’escursione ha un grado di difficoltà elevato ed una durata media di 7 ore.

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